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La bilancia ti spaventa?

Se nei secoli scorsi un corpo cicciuto era simbolo di opulenza e di fertilità, adesso viviamo (almeno in questa parte di mondo) in un contesto che premia l’essere snelli e scattanti. Ciò non toglie il fascino di un ventre morbido o di glutei rotondi, ma certamente l’adipe in eccesso è una zavorra di cui ci vorremmo liberare.

Ma com’è che si diventa “grassi”? Senz’altro il primo passo pare quello di un eccesso nell’assunzione del cibo, oppure la scelta di alimenti sbagliati, o anche quello di una vita troppo sedentaria. Ma cosa fa sì che il nostro corpo perda quella saggezza che pare comune a tutti gli altri animali (tranne quelli che vivono con noi!), che dovrebbe farci assumere soltanto il cibo che ci occorre? Una risposta può essere una mancanza di educazione alimentare durante l’infanzia, un’altra può essere quella di uno squilibrio più profondo che ci spinge a cercare nel cibo la gratificazione che non troviamo altrove, infine c’è chi trova nel manto adiposo una sorta di annichilimento di sé, un nascondiglio agli occhi del mondo.

Il processo del dimagrimento è sempre faticoso e spiacevole, e per renderlo efficace si richiede anche una certa lentezza. La perdita di peso frettolosa, infatti, spesso ci fa tornare al peso precedente altrettanto velocemente, per cui se non siamo ben convinti di iniziare quest’avventura è meglio rimandarla, ma se la cominciamo cerchiamo di non ritrovarci più a dover ricominciare daccapo. Un buon ritmo può essere quello di un chilo al mese, sembra poco, ma consente all’organismo di adattare il metabolismo in maniera duratura, che è quello che dovrebbe interessarci.

Volendo dimagrire il primo passo è quello di aiutare gli organi addetti alla “pulizia” a lavorare al meglio, quindi iniziamo col depurare il fegato (ad esempio con Tarassaco, Carciofo, Curcuma…), poi ottimizziamo il lavoro dell’intestino, con fibre morbide e probiotici, oppure con lo Psillio e i semi di Lino, se poi abbiamo una certa stipsi, che magari inizialmente la dieta peggiorerà, anche con una tisana o con dei grani d’erbe atti a regolare la funzione quotidiana.

Passiamo poi al drenaggio, così importante soprattutto nella donna, che maggiormente tende alla ritenzione idrica, e anche qui non c’è che l’imbarazzo della scelta, fra Pilosella, Betulla, Ippocastano, Centella e tante altre ancora, sia in tisana che in gocce, o ancora in preparati da diluire in acqua, o in compresse per chi ha meno tempo.

Infine i dimagranti veri e propri, che aiutano a stimolare il metabolismo (ma dolcemente, che altrimenti si rischiano danni peggiori) come il Fucus e la Rodhiola, e magari a lenire un poco il senso della fame, che spesso perseguita proprio chi ha deciso di limitare l’apporto calorico.

Che altro? Magari qualcuno avrà bisogno di un aiuto per l’umore, che spesso è messo a dura prova durante le privazioni di una dieta, ma anche qui la natura non lesina gli aiuti e ci dà piante che ci tirano su, dandoci energia e risollevandoci dalla depressione e malinconia che un pasto ridotto a volte suscita.

Ed ora vediamo un po’ come potremmo nutrirci senza ricorrere a diete complicate, ma piuttosto a uno stile alimentare da proseguire nel tempo, che ci consenta di nutrirci normalmente ma anche di riacquistare una forma più leggera…

ALIMENTI INDICATI

–         Ortaggi crudi (dosi abbondanti, ad ogni pasto 250/300 gr)

–         Frutta acidula fresca (abbondante, 5 o 6 frutti al dì)

–         Cereali integrali

–         Fiocchi integrali

–         Pasta e pane integrali

–         Legumi

–         Verdure cotte (al vapore o lesse)

–         Pesce

–         Carne magra (non di maiale)

–         Fruttosio (sostituisce lo zucchero)

–         Caffè, tè verde

–         Peperoncino, aglio, spezie

–         Semi oleaginosi (1 cucchiaio al dì)

–         Sale marino integrale

–         Olio di oliva extravergine spremuto a freddo

ALIMENTI DA EVITARE

–         Patate

–         Frutta secca

–         Frutta dolce (fichi, banane, mele deliziose…)

–         Cereali raffinati (riso bianco, ecc.)

–         Biscotti e dolciumi con lo zucchero

–         Pane, pasta bianca

–         Pizza

–         Formaggi

–         Salumi

–         Bibite gassate

–         Birra

–         Zucchero bianco

–         Superalcolici

–         Grassi cotti (fritti, sughi, arrosti, ecc.)

–         Burro

–         Troppo sale

ESEMPIO

A colazione:           frutta, fiocchi di cereali e latte scremato o tè od orzo…

Durante la mattina:     frutta fresca.

A pranzo/cena:       insalata mista, pasta o riso integrali conditi con verdure.

Nel pomeriggio:      frutta fresca.

A cena/pranzo:       insalata mista, carne o pesce alla griglia con verdure.

Può essere una buona abitudine quella di iniziare i pasti con un bel piatto di verdura cruda, che dà un senso di sazietà, un buon apporto di fibre, vitamine e sali minerali, e favorisce il buon funzionamento dell’intestino. Così com’è bene riabituarsi ai cibi integrali, più ricchi di valori nutrizionali e più veloci nel transito intestinale. Inutile dire che è bene ridurre l’apporto di zuccheri, soprattutto raffinati, privilegiando i dolcificanti con un più basso valore glicemico, come il succo di agave, o i dolciumi senza saccarosio.

Non esiste una dieta che sia buona per tutti, ma certo ognuno di noi può trovare il giusto modo di alimentarsi, senza ricorrere a diete drastiche, sempre fallimentari alla lunga, né a pasti saltati o pietanze eliminate in toto. Iniziamo con calma ma con ottimismo, come si conviene quando dobbiamo fare un lungo cammino, talvolta in salita, privilegiamo lo specchio alla bilancia, che spesso è angosciante, è meglio perdere volume che peso, e se anzi riusciremo a fare dell’auspicabile attività fisica, scopriremo che i muscoli pesano di più dell’adipe…

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