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Quando mangi, pensaci!

Nel nostro secolo di stress ognuno s’affretta verso il lavoro, l’ufficio, la scuola.

Panini e fast-food sono ormai parte integrante della nostra alimentazione e della nostra vita, e alla sera, rientrando a casa, mettiamo o troviamo in tavola ancora cibi denaturati e inquinati, che hanno dovuto crescere in fretta a scapito della qualità, nutrizionale e salutare.

È ormai consueto inoltre, l’importare quei prodotti che in tempi ancora recenti producevamo nel nostro paese, sostituendoli con elementi di provenienza straniera che spesso non ha le stesse caratteristiche genetiche per le quali il nostro organismo era stato, per così dire, progettato.

Non a caso proliferano le intolleranze alimentari, praticamente sconosciute nei secoli scorsi, dove era piuttosto la mancanza di pane a far soffrire l’uomo, più che l’intolleranza a mangiarne!

Invece adesso il grano, da sempre base della nostra dieta mediterranea, è spesso il nemico numero uno, così si vedono proliferare prodotti che sostituiscono il grano con il kamut, l’amaranto, la quinoa… cereali spesso sconosciuti a chi li consuma, perchè provenienti da altre latitudini e culture.

Altro grande imputato nel processo per i nostri malesseri è il latte, e tutti i suoi derivati, quello stesso latte che quando eravamo piccoli ci veniva indicato come la bevanda salutare per eccellenza. È vero che spesso ci chiediamo che cosa mangeranno e come saranno trattate quelle mucche che lo producono, ma ci sono in commercio molti prodotti biologici, che pur essendo sempre frutto di questo mondo sono almeno più controllati.

E che dire della presenza pressochè costante della frutta e dei vegetali? È tale che per sapere qual è la frutta di stagione siamo costretti a informarci su qualche sito, sono infatti pochi i prodotti che sono sfuggiti alla produzione in serra e in serie… ormai la verdura “c’è sempre”, così come la frutta, ma il nostro organismo che ne pensa? Magari non era abituato a mangiare pomodori tutti i giorni e tutto l’anno, così ecco l’intolleranza al pomodoro, grosso problema per la preparazione del pasto in Italia, che vede il pomodoro dappertutto, nella pasta, nella pizza, nelle insalate…

Così l’organismo si intossica, si esaurisce, e si indebolisce la resistenza agli attacchi esterni, siano essi fisici o psichici.

Bisogna aiutarlo a difendersi e ciò è possibile, ancora una volta grazie alla natura, ma anche alla nostra volontà di farci del bene e di diventare più sani. L’impegno non può essere solo quello meccanico di ingerire qualche compressa, ovviamente, occorre anche lavorare all’interno dall’interno…

Ma nel frattempo possiamo aiutarci con una certa semplicità grazie ai famosi complementi alimentari, che non sono propriamente “cibo” ma nemmeno medicine!

Questi hanno almeno due importanti funzioni:

– da un lato compensano le carenze provocate dagli squilibri alimentari e psicologici, apportando principi attivi preziosi, vitamine e sali minerali;

– dall’altro agevolano l’eliminazione delle tossine e rinforzano l’autodifesa dell’organismo.

Non si tratta quindi, come dicevamo, di farmaci, ma di elementi che contribuiscono al buon funzionamente dell’organismo, al mantenimento della salute, all’auto guarigione.

I loro diversi formati, fiale, compresse, capsule, soluzioni… li rendono semplici da portare con sé, permettendo di conciliare le esigenze della vita moderna con una migliore alimentazione.

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